trasparenza fiscale

Trasparenza fiscale nella SRL: quando conviene

Trasparenza fiscale oppure IRES

Trasparenza fiscale cosa vuol dire esattamente ?

Si tratta di un sistema di tassazione che puoi scegliere in alternativa alla tassazione IRES.

La SRL nasce con il sistema di tassazione “in capo alla società” e questo vuol dire che sugli utili di esercizio la società andrà a pagare il 24% di IRES.

Oltre a questo dovrà pagare circa un 3.90% di IRAP sia nel caso dell’IRES che nel caso della trasparenza fiscale.

Dato che questa scelta non incide sull’IRAP da qui in poi non ne terrò conto, per il semplice motivo che non incide su quanto ti sto per dire.

Tener conto dell’IRAP vuol dire complicare inutilmente i conteggi senza ottenere differenze apprezzabili.

Pertanto ho scelto di fare gli esempi al netto di questa imposta per non complicare la vita alle persone poco esperte di tasse che vogliono fare chiarezza sulla trasparenza fiscale.

Come ti dicevo poco fa questa tassazione è un sistema “alternativo” di calcolare le imposte rispetto alla tassazione tradizionale che prevede tutte le imposte a carico della società.

Vediamo di cosa si tratta con un esempio.

Tassazione della SRL – le regole di base

La trasparenza fiscale è un’opzione che puoi scegliere per evitare il sistema classico della tassazione IRES che ti spiego con un esempio molto semplice.

Se la tua SRL ha 100K di utile lordo prima delle tasse allora dovrà pagare 24k di IRES, ovvero l’imposta sul reddito delle società.

Questo vale per tutte le SRL, quindi anche per le SRL semplificate e per le SRL a capitale ridotto.

A questo punto avrai 76K di utili netti, ovvero 100K meno il 24% di IRES.

Questi soldi sono della società quindi se li vuoi nel tuo portafoglio allora devi distribuire gli utili.

A partire dal 2018 la distribuzione degli utili è soggetta ad un’imposta fissa del 26% che la società deve trattenere e versare.

Se calcoliamo il 26% di imposta sugli utili da distribuire (che sono 76K) troviamo l’importo di 19.760 euro.

Il che porta la tassazione complessiva a 24.000 euro di IRES più 19.760 d’imposta sui dividendi, per un totale di 43.760 euro.

Complessivamente si tratta di circa un 43,8%, e per dirla con il linguaggio da bar si tratta di un botto di tasse!

Trasparenza fiscale per pagare meno tasse

Trasparenza fiscale significa trasferire tutto il reddito della società nelle tasche dei soci ed utilizzare la tassazione IRPEF per conteggiare le imposte in modo diverso.

In questo modo ottieni due benefici importanti.

Il primo vantaggio è che non hai più necessità di fare la delibera di distribuzione degli utili perché tutto il reddito è attribuito al socio sin dall’origine.

Il secondo vantaggio è che la tassazione IRPEF è più vantaggiosa e te lo dimostro subito con un semplice esempio.

Ipotizziamo che tu abbia aperto la tua SRL al 51% e 49% con il tuo coniuge e che nessuno dei due abbia altri redditi.

A questo punto dichiari due redditi da circa 50K e la tassazione IRPEF sarà circa il 32%.

In questo esempio vedi che scegliere la trasparenza fiscale ti fa risparmiare quasi 12.000 euro di tasse.

La trasparenza fiscale rimane vantaggiosa anche se i soci hanno altri redditi, per lo meno finché non raggiungi la massima aliquota IRPEF del 43%, ovvero oltre 75K per singolo socio.

Detto in altre parole

nella maggior parte dei casi la trasparenza è la scelta migliore

perché ti permette di contenere la tassazione.

Se gli utili della SRL fossero 50K allora l’aliquota media IRPEF con la trasparenza fiscale scende addirittura a meno del 27% complessivo contro il 43,8% della tassazione IRES.

Trasparenza fiscale: quando evitarla

Come hai visto qui sopra la tassazione con la trasparenza fiscale è quasi sempre la scelta più conveniente.

Sarai curioso di sapere quando è vero il contrario, ovvero quando è meglio usare la tassazione IRES.

Questo dipende dalle tue esigenze finanziarie, ovvero da quanti soldi fa la tua società e da quanti soldi ti servono per le tue esigenze personali.

Immagina di avere una SRL che guadagna 50K all’anno sui quali paghi circa 12K di tasse e te ne restano netti 38.

E’ probabile che questi soldi servano tutti per pagare il tuo stile di vita personale.

Cosa succede se la SRL comincia a guadagnare qualcosa in più?

Probabilmente il tuo stile di vita inizia a diventare un po’ più sostenuto, perché finalmente ti puoi permettere qualche piccolo lusso.

Cosa succede se ad un certo punto la SRL ingrana sul serio e guadagna veramente molto, diamo per esempio 300K all’anno?

Le ipotesi sono due: hai le mani bucate e spendi tutto oppure sei parsimonioso ed inizi ad accantonare una parte dei guadagni, magari per investire in altre attività.

A questo punto la SRL ti offre una seria opportunità, ovvero quella di abbandonare la trasparenza fiscale e ragionare da (vero) imprenditore.

Sui 300K di utile la tua società pagherà il 24%, ovvero 72K mentre tu prelevi per te circa 50K di utili sui quali paghi 12K di imposta.

Al fisco vanno in totale 84K sui 300 iniziali, ovvero un 28%.

Nella società rimangono 178K puliti da investire, magari in altre attività.

Abbandonare definitivamente la trasparenza fiscale

Quando inizi a guadagnare cifre importanti per te si apre un mondo fatto di opportunità, anche di tipo fiscale.

Se ad esempio investi in altri business (mi raccomando solo società di capitali) ed alla fine dell’anno l’investimento ti frutta 100K allora hai di che essere veramente felice.

Il motivo è molto semplice: la tassazione sui dividendi oppure sul capital gain realizzato con la tua SRL è solamente un misero 1%.

E questo perché una società di capitali che mantiene un investimento per almeno 12 mesi interi può usare una esenzione sul 95% dell’imponibile di quello che guadagna.

Se fai lo stesso investimento come persona fisica succedono due cose sgradevoli.

La prima è che puoi usare meno denaro perché hai pagato le imposte sui dividendi che hai portato a casa.

La seconda è che – da privato – paghi un’ulteriore imposta del 26% sul rendimento degli investimenti.

Quando inizi a ragionare come un imprenditore evoluto allora puoi usare schemi di tassazione evoluti che ti permettono di crescere velocemente, reinvestendo i tuoi profitti con meno imposte.

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6 commenti su “Trasparenza fiscale nella SRL: quando conviene”

  1. Massimo,

    se passasse la proposta della flat tax con uno scaglione al 15% per redditi fino a 80.000€ e uno scaglione al 20% per redditi oltre gli 80.000€ la trasparenza fiscale sarebbe ancora più vantaggiosa, dico bene?

    1. Ciao Marzio,
      sono anch’io curioso di vedere quando (e se) arriverà la FLAT TAX.
      Una volta letto il provvedimento definitivo di legge farò sicuramente un articolo.

      Saluti.
      MT

  2. ciao, complimenti per la spiegazione, ma ti sei dimenticato di dire che pagano il 26% sull’utile solo i soci che non sono in regime d’impresa, ovvero i soci di capitale che non sono iscritti come commercianti.

    1. Ciao Paolo,
      temo tu stia facendo confusione: soci che sono contemporaneamente lavoratori pagano il 26& sugli utili distribuiti, tanto quando lo pagano i soci di capitale.
      I contributi INPS dei soci lavoratori si calcolano sul reddito della società, indipendentemente dalla distribuzione effettiva!
      Se vuoi approfondire la questione INPS segui questo link: https://www.massimotonci.it/?p=3090

      Saluti.
      MT

  3. In realtà non è così. Esistono sempre variazioni fiscali in aumento (e, a volte, in diminuzione). Ne consegue che l’imponibile fiscale è sempre diverso dal reddito effettivamente distribuibile, spesso maggiore, a volte molto maggiore.
    In questi casi, optando per la trasparenza, i soci pagheranno imposte su importi che non possono essere distribuiti poiché non concorrono a formare il profitto.
    Per non parlare della normativa civilistica che impedisce o riduce la possibilità di distribuire utili.

    1. Ciao Tiberio,
      sono lieto del tuo contributo.
      Il fatto che ci possano essere dei costi fiscalmente indeducibili non invalida il mio ragionamento, quindi si tratta semplicemente di fare i conteggi in modo corretto.
      Vedo che sei un “addetto ai lavori” pertanto faccio un esempio a beneficio di tutti i miei lettori non-tecnici.

      Ipotizziamo che nel mio esempio (SRL con 50K di utili e due cosi) ci siano anche 5K di costi indeducibili.
      In questo caso la tassazione per trasparenza farà in modo che questi 5K siano tassati al 35% (circa) al posto del 24% della SRL con IRES.
      In pratica sui 5K paghi una maggior imposta di 500 euro.

      In questo caso il risparmio è di “solo” 11.500 euro, al posto di 12.000!

      Pianificare vuol dire prendere carta, penna e la calcolatrice e mettersi a fare i compiti.

      Saluti.
      MT

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