Bonus locazioni 2020

Il Decreto Rilancio ha introdotto un nuovo “bonus locazioni” ovvero un credito d’imposta sugli affitti commerciali pagati dagli imprenditori colpiti dal lockdown per il Covid-19.

Il precedente bonus locazioni introdotto dal Decreto Cura Italia era riservato solamente agli immobili C1 ed era riferito solo al mese di marzo 2020.

Ora è possibile chiedere il bonus locazioni per tutti gli immobili commerciali utilizzati nell’attività ed i mesi di riferimento passano da uno a tre.

Possono accedere a questo bonus locazioni tutte le attività d’impresa, di lavoro autonomo ed agricole.

Rientrano nell’agevolazione anche gli enti non commerciali e religiosi per gli immobili destinati all’attività istituzionale.

Quanto vale il bonus locazioni?

Il bonus locazioni vale il 60% del canone pagato nei mesi di marzo, aprile e maggio e questa volta il decreto spiega chiaramente che è sufficiente che l’affitto sia pagato entro la fine dell’anno.

Questo vuol dire che puoi rientrare nell’agevolazione anche se paghi l’affitto nei prossimi mesi, purché entro il 31 dicembre e comunque prima di richiedere il bonus.

➡️  Il bonus locazioni spetta anche per gli immobili con contratto di leasing e per gli affitti d’azienda.

In questo caso il contratto di affitto d’azienda deve (ovviamente) comprendere un immobile commerciale destinato all’attività ed il bonus locazioni vale la metà, ovvero il 30%.

Bonus locazioni: le condizioni per accedere

Il bonus locazioni spetta per i mesi di Marzo, aprile e Maggio 2020.

Per le strutture turistico ricettive con attività solo stagionale i mesi coperti dal bonus sono quelli di Aprile, Maggio e Giugno 2020.

Per accedere al bonus locazioni ci sono alcuni vincoli e condizioni.

1️⃣ Per prima cosa è necessario che i ricavi relativi al 2019 siano inferiori a 5 milioni di euro.

Il decreto richiama espressamente “ricavi e compensi”, quindi devi fare attenzione a non confonderti con il calcolo del fatturato che è cosa diversa.

2️⃣ Una seconda condizione alla quale prestare attenzione è il calo del fatturato.

Per accedere al bonus è necessario infatti che tu abbia un calo del fatturato di almeno il 50% rispetto al fatturato dello stesso mese dell’anno precedente, ovvero del 2019.

Pertanto devi verificare in modo separato e per ognuno dei tre mesi di bonus se c’è effettivamente nel 2020 un calo di fatturato rispetto allo stesso mese del 2019.

Bonus locazioni – esempio di calcolo

Immagina che nel 2019 hai fatturato 10.000 euro al mese e nel 2020 hai fatturato 4.000€ a Marzo, ZERO ad Aprile e 6.000€ a Maggio.

Ovviamente la tua azienda è al di sotto dei 5 milioni di euro di ricavi, che è la prima condizione da verificare.

A questo punto dovrai fare una seconda verifica, ovvero se hai effettivamente pagato l’affitto dell’immobile per i mesi in questione.

Diciamo che hai pagato 1.000 euro per Aprile e Maggio, mentre per il mese di Marzo ti hanno abbuonato metà dell’affitto, quindi hai pagato 500 euro.

A questo punto possiamo verificare quanto è il bonus locazioni che ti spetta.

Per il mese di Marzo e per quello di Aprile c’è un calo di almeno il 50% del fatturato mentre per il mese di Maggio il calo è solo del 40%, quindi hai diritto solo ai primi due mesi.

Gli affitti pagati sono 1.500 euro, ovvero 500 euro per Marzo e 1.000 euro per Aprile.

Il credito d’imposta che ti spetta è il 60% di 1.500 euro, ovvero 900 euro.

A questo punto puoi usare il bonus locazioni in compensazione degli F24 che devi pagare oppure puoi optare per la cessione del credito.

il Bonus locazioni si può cedere

Una delle novità di questo bonus locazioni è la possibilità di trasferire il credito d’imposta a terzi.

In altre parole puoi trasferire il bonus direttamente al locatore (che a sua volta lo userà nel proprio F24) così da diminuire il canone d’affitto, oppure lo potrai vendere liberamente.

Ovviamente per l’utilizzo del bonus è necessario attendere il decreto attuativo con il relativo codice tributo e le istruzioni operative.

Quindi speriamo che le regole arrivino al più presto per dare un contributo agli imprenditori che in questo periodo hanno realmente bisogno di aiuti concreti.