business plan che funziona

Lo strano caso della pizza da un milione di euro e come riconoscere un business plan che funziona

Oggi parliamo di come scrivere un business plan che funziona e dell’errore che fanno molte persone: utilizzare un modello di business plan che hanno trovato nel web.

Non c’è niente di male a usare Google per cercare informazioni sul business plan oppure su come avviare un’azienda.  Io stesso uso molto spesso Google per fare ricerche sulle cose più varie e diverse.

Con Google puoi cercare di tutto (dalla ricetta della pizza al business plan per una pizzeria) a patto di essere sempre consapevole che ti può capitare di trovare informazioni sbagliate e fuorvianti, come nel caso che ti sto per raccontare.

In questo articolo ti svelerò una semplice regola per distinguere in pochi minuti un vero business plan che funziona da una schifezza.

Questo semplice sistema è usato perfino dal mio direttore di banca per decidere in fretta se leggere per intero il business plan che ha sotto gli occhi, oppure bocciare direttamente la richiesta di finanziamento di chi lo ha preparato.

Se hai letto il mio ebook gratuito hai imparato che il cuore pulsante della tua attività sono i soldi che entrano e non quelli che escono.

Qual è la prima cosa che devi controllare nel business plan?

Devi subito rintracciare la parte del documento che parla delle vendite e cercare di capire se ci sono numeri a caso, oppure se c’è un senso in quello che stai leggendo.

Paolo, il mio direttore di banca, dice sempre che “è meglio non dare soldi a chi ha solo delle ipotesi”.

Invece delle ipotesi di fatturato, per creare un vero business servono dei numeri reali, possibilmente accompagnati da fatti realmente accaduti e verificabili, oppure da statistiche e ricerche di mercato.

Quindi la cosa davvero importante è far vedere da dove arriveranno i soldi, e non cadere nell’errore (che fanno in molti) di sprecare decine di pagine per far vedere su cosa “investire.

Un business plan che spiega come spendere un capitale in attrezzature, con le quali “stima” di avere dei ricavi, non serve a niente e se lo presenterai in banca ti procurerà solo una figuraccia, anzi due: una per te e una per il consulente che ti ha aiutato a prepararlo.

Qualche tempo fa mi è capitata tra le mani una guida dalla Camera di Commercio su come si apre un’impresa.

Leggendola mi sono imbattuto nel business plan di una pizzeria da asporto (il “Caso di Giovanni – pizzeria per asporto”)

Nel mio ebook gratuito ho affrontato un caso del tutto simile.

La cosa mi ha incuriosito, così sono andato immediatamente a verificare con che sistema avessero stabilito i ricavi della pizzeria allo scopo di confrontare quanto avevo fatto con il mio cliente, con i suggerimenti (e l’esperienza) della Camera di Commercio.

La delusione è arrivata come un fulmine a ciel sereno: nella guida ho trovato solo una misera frase di tre parole: “Ipotizziamo dei prezzi.”
Tre parole di numero, FINE del capitolo!

Nessuna strategia per calcolare quante pizze si possono vendere nel quartiere che era stato con precisione individuato, nessun riferimento ai prezzi praticati.

Nel business plan erano stimate oltre 75 mila pizze (tra pizze tonde e pizze al trancio) vendute in 46 settimane.

Invece di dare informazioni su come realizzare 250.000 euro di incasso all’anno con una pizzeria da asporto di quartiere, l’autore avverte che forse i ricavi sono troppo alti e si chiede (per fortuna) se sono realistici …

Direi che a questo punto si merita una risposta: forse chi vende pizza al trancio in Piazza San Marco a Venezia riesce a raggiungere certi numeri, ma di sicuro in un quartiere universitario la musica è decisamente diversa.

Se vuoi scoprire come stabilire con assoluta precisione i ricavi di una pizzeria da asporto PRIMA di avviare il business, allora scarica subito il mio ebook gratuito e leggi il capitolo in cui ne parlo.

Questo della pizzeria è un esempio che potrà aiutarti a comprendere meglio questo il concetto importante:

Devi stabilire con certezza e precisione i tuoi ricavi PRIMA di avviare il tuo Business e prima aprire la tua azienda.
Devi avere un business plan che funziona!

Se stai per scrivere un business plan, oppure se stai progettando di aprire una tua attività, ricordati questi semplici consigli:

  • Il business plan non deve mai partire dai costi. Sanno tutti che per aprire un’attività devi spendere un minimo di denaro. Ciò che importa davvero non è quanto costa avviare l’attività, ma quanto REALMENTE può guadagnare!
  • Quando parli delle vendite ma fai solo delle ipotesi, allora stai correndo il rischio di non essere realistico e credibile. Il consiglio è quello di indicare solo quei numeri che puoi realmente motivare e documentare.
  • Non ti focalizzare solo su come devi produrre (e spendere); concentrati invece su come vendere e guadagnare.
  • La parola “ipotesi” non fa parte del vocabolario degli imprenditori di successo.

Ora che sai che i ricavi sono la cosa più importante del business e che hai capito che te ne devi occupare in modo dettagliato, ti voglio svelare un ulteriore “trucco del mestiere”.  In realtà si tratta di una tipica “malizia” di noi imprenditori.

Diamo poca importanza ai documenti preparati dai “professori”, ovvero da quelli che ti vogliono “insegnare” qualcosa senza averlo mai fatto in prima persona.

Se hai usato Google per trovare un modello di business plan che funziona dovresti anche cercare informazioni sull’autore.

Se ti capita un modello di business plan preparato da una persona che ha sempre fatto l’impiegato allora dovresti farti alcune domande.

Se uno per tutta la vita ha fatto l’impiegato con lo stipendio fisso, come può darti dei buoni consigli su come avviare un business?

Se vuoi veramente imparare a fare l’imprenditore, ti consiglio di parlare con imprenditori veri e guardare sempre con occhio critico i consigli di chi non ha mai avviato un business in vita sua.

Per preparare un business plan che funziona non servono nozioni accademiche da professori ma serve tanta esperienza pratica.

Se frequenti un corso di formazione sul business plan oppure su come avviare un’impresa puoi sicuramente imparare la teoria, ma non la pratica.

Al termine del corso teorico, quando dovrai mettere in pratica questi consigli, ti troverai solo e non avrai nessuno a cui chiedere consigli per preparare un business plan che funziona ed avviare la tua impresa.

Per risolvere definitivamente questo problema ho creato per te il Sistema Massimo ™ che è 100% basato sulla pratica.

Grazie a questo sistema puoi iniziare subito a progettare un business plan che funziona ed in breve avviare la tua impresa.

Per creare o far crescere il tuo Business CLICCA QUI e prenota subito la tua prima Coach.

3 pensieri su “Lo strano caso della pizza da un milione di euro e come riconoscere un business plan che funziona”

  1. Complimenti , di solito I siti o ripetono le leggi a pappagallo o sono cortissimi, I’ll suo sito e’ l’unico articolato , ben scritto e chiaro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *