Negli ultimi tempi molti professionisti hanno deciso di trasformare lo Studio Professionale in SRL.

Alcuni lo fanno per migliorare la protezione patrimoniale altri per migliorare la gestione fiscale e pagare meno tasse.

Nonostante le regole fiscali dovrebbero essere uguali per tutti mi è capitato di sentire molte “versioni” diverse di come si può trasformare lo Studio Professionale in SRL.

Per questo motivo ho deciso di scrivere questa breve guida che ti spiega quali sono i passaggi corretti da fare per passare da studio professionale ad SRL.

Studio Professionale: il conferimento in SRL

Nel mio blog ho scritto che per trasformare la ditta individuale in SRL dovresti sempre e solo usare il conferimento.

Qui trovi un articolo che parla di come trasformare la ditta individuale in SRL.

Oggi ti dico invece che

per trasformare lo Studio Professionale in SRL non dovresti mai usare il conferimento.

Stai tranquillo: il fisco non ha cambiato idea, e nemmeno io!

La questione invece è molto semplice: nel caso di un Professionista Individuale non puoi usare questa procedura e ora ti spiego il perchè.

La disciplina fiscale del “conferimento” dice che puoi trasferire beni, attrezzature ed avviamento con l’imposta di registro in misura “fissa”, ovvero 200 euro.

Questa normativa infatti è disponibile solamente per le “ditte”, cioè per gli imprenditori che sono iscritti al “registro delle imprese” presso la camera di commercio.

La caratteristica dei professionisti è proprio quella di NON essere iscritti al registro delle imprese, quindi non possono sfruttare questa normativa.

Dunque, quale soluzione devi adottare per trasformare lo Studio Professionale in SRL?

Studio Professionale ed avviamento

La prima differenza importante tra un professionista ed un imprenditore è il trattamento fiscale dell’avviamento.

Per “avviamento” si intende il buon nome dello Studio, la clientela ed in generale la capacità di attrarre clienti, creare valore ed avere già un proprio fatturato.

Nello Studio Professionale il trasferimento dell’avviamento si tassa SOLO quando c’è un pagamento di denaro.

Se domattina decido di non fare più il dentista piuttosto che l’ingegnere oppure l’avvocato e vendo il mio pacchetto di clienti ad un collega allora dovrò (sicuramente) pagare delle imposte.

Se invece lascio lo Studio Professionale ai figli (gratuitamente) non dovrò pagare nessuna imposta.

In caso di trasferimento gratuito non c’è nulla da versare all’Erario, in quando lo prevede la legge… strano ma vero!

Tuttavia i professionisti possono avere anche delle attrezzature, alle volte molto costose, come nel caso di uno Studio Dentistico.

Vediamo come procedere.

Studio Professionale ed attrezzature

Quando devi trasformare lo Studio Professionale in SRL devi considerare che, generalmente, le tue attrezzature “escono” dalla partita IVA individuale per andare a finire nella SRL.

In questo caso si realizza un vero e proprio trasferimento che crea SEMPRE base imponibile, cioè sarà tassato.

Questo anche nel caso di conferimento gratuito.

Il caso più classico è quello in cui voglio trasferire la mia attività professionale dentro una SRL che sarà nuovamente di mia proprietà, oppure al massimo con un familiare.

Qui non stiamo facendo una vendita ma una cessione a valore ZERO. In questo caso il Fisco ti dice che

le attrezzature che stai trasferendo hanno un loro “valore normale”.

In parole semplici è come se tu le avessi vendute al valore di mercato quindi devi pagare le imposte.

Molti professionisti (e colleghi) hanno spesso commesso l’errore in buona fede di usare una perizia di conferimento per avere l’imposta di registro in misura fissa.

Come ti ho spiegato in precedenza, non essendoci una vera “impresa”, non è una strada percorribile.

Pertanto la cessione delle attrezzature segue la tassazione ordinaria con il “valore normale”, ovvero al valore di realizzo.

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