scaricare i vestiti

scaricare i vestiti: ecco come farlo in modo legale

Scaricare i vestiti …non sarebbe bellissimo? Se almeno una volta nella vita ci hai pensato anche tu, allora questo articolo è scritto per te!

  • La tua immagine personale è importante?
  • Partecipi ad eventi pubblici che richiedono un abbigliamento adeguato?
  • Per te l’abito fa il monaco?
  • Devi essere sempre vestito bene per andare al lavoro?
Se per il tuo lavoro l’abbigliamento è una cosa importate oppure se “Giacca e Cravatta” è per te un obbligo allora perché non ti dovresti scaricare i vestiti?

Sono sicuro che anche tu pensi che scaricare un paio di acquisti di abbigliamento durante l’anno dovrebbe essere lecito, se non al 100%, almeno in parte!

Non passa mese che qualcuno non mi chieda come fare per scaricare i vestiti.

Per il Fisco è ora possibile scaricare i vestiti, almeno in parte.

L’Agenzia delle Entrate è sempre stata fortemente contraria nel darti la possibilità di scaricare i vestiti, salvo che non fossero degli abiti da lavoro come ad esempio il camice se sei un medico oppure la toga se fai l’avvocato.

Se provi a scaricare la spesa per l’abbigliamento elegante, quindi non quello strettamente di lavoro, e ti pizzicano allora sicuramente ti ritrovi con una multa da pagare.

Questo era vero fino a qualche mese fa quando Belen Rodriguez ha deciso di provare a scaricare il 50% dei vestiti ed anche il 50% dei mobili di casa.

L’Agenzia delle Entrate si è ovviamente opposta e Lei ha fatto ricorso spiegando che, per “ragioni di lavoro”, ha necessità di continui acquisti di abbigliamento elegante ed alla moda e che i mobili servono per arredare gli spazi di casa destinati alle pubbliche relazioni ed alle interviste.

Al termine del ricorso la Commissione Tributaria Regionale ha dato ragione a Belen Rodriguez.

Uno dei punti principali della difesa di Belen è sicuramente stato quello di aver prodotto dei contratti di ingaggio che prevedevano espressamente che Belen si dovesse presentare “al lavoro” con abiti propri e che alcune delle interviste dovevano avvenire nella sua abitazione.

In questo modo è riuscita a dimostrare un collegamento specifico tra l’abbigliamento ed il suo particolare contratto di lavoro.

Scaricare i vestiti, ecco come devi procedere

Se sei interessato a scaricare i vestiti dalla tue tasse per prima cosa devi convincere il ragioniere che ti registra le fatture.

Lui proverà a dirti che la Legge non te lo permette, quindi dovrai spiegargli che il tuo contratto di lavoro prevede espressamente che tu ti debba presentare al lavoro vestito in un determinato modo.

Se, ad esempio, sei un rappresentante allora sicuramente parteciperai a qualche fiera presso lo stand della tua casa mandante.

Cerca quindi di ottenere una lettera di incarico nella quale ti chiedono specificatamente di presentarti con un abito scuro ed una cravatta nuova, oppure un documento dove è specificato il tipo di abbigliamento richiesto.

Dal momento che tu quest’abito non lo possiedi sei costretto ad acquistarlo appositamente per quell’occasione e pertanto ti farai consegnare una regolare fattura che andrai a scaricare al 50%.

Se ad esempio partecipi a qualche evento esclusivo e su invito, lo stesso invito può far riferimento ad un “dress code”. Ad alcuni eventi è infatti obbligatorio indossare l’abito da sera, oppure il frac.

Ricordati quindi di allegare l’invito alla fattura dei vestiti, perché è importante dimostrare che hai necessità di quel particolare vestito per quella particolare occasione.

Devi essere in grado di documentare nel dettaglio e con prove certe che gli abiti ti servono per lavoro.

In questo modo puoi giustificare il tuo bisogno di acquistare quel particolare vestito e pertanto lo puoi scaricare dalle tasse.

Non fare l’errore di tentare di sostenere che ti serve semplicemente un “abito elegante perché la tua attività si basa sulle relazioni personali.

Tentare di sostenere la banale tesi che la tua credibilità  nei confronti dei clienti/fornitori aumenta se sei vestito di tutto punto non ti servirà a nulla.

Ti posso assicurare che una difesa generica non ha mai funzionato per nessuno e non funzionerà neppure per te!

Quindi cerca di procurarti tutta la documentazione e le prove che giustificano l’esigenza di acquistare gli abiti “da lavoro” e poi potrai anche tu scaricare il costo dei vestiti!

Se vuoi ricevere altri consigli utili per pagare meno tasse e ti interessa la pianificazione fiscale della tua azienda allora iscriviti alla mia newsletter.

(La tua mail è al sicuro, odio lo Spam quanto te!)

* campi obbligatori




7 pensieri su “scaricare i vestiti: ecco come farlo in modo legale”

  1. Sono un sacerdote _ ministro di culto cattolico _ potrò scaricare l’acquisto di abbigliamento clero acquistato via internet? Sono in possesso di fattura

  2. Sicuramente il ragionamento è corretto…. nel momento in cui l’agenzia delle entrate mi riprende a tassazione i costi scaricati per gli abiti, che faccio?
    1. Autotutela, allegando tutti i documenti che provano che i costi sostenuti sono deducibili. A questo punto l’Agenzia, acquisita la documentazione, può emettere lo sgravio perché riconosce che il costo è realmente deducibile oppure può andare avanti sostenendo la tesi dell’indeducibilità. A questo punto ricorro ad un avvocato Tributarista e faccio ricorso in commissione tributaria, nel frattempo devo iniziare a pagare a rate (a seguito di richiesta di rateazione) oppure chiedo la sospensione della riscossione (a discrezione del giudice). E non si sa come andrà a finire!!!!! Perché le sentenze passate non sono legge per le sentenze future… (la cosiddetta Common law) rischio di pagare i tributi non pagati, gli interessi, le sanzioni piene in più varie tasse per il ricorso e la parcella dell’avvocato!
    Facendo una piccola analisi mi chiedo? Quanto spendo per avviare un ricorso in commissione tributaria? Quanto durerà? Quanto risparmierei in termini di tributi scaricando il 50%degli abiti acquistati per una o più occasioni che lo richiedono? RISULTATO Dell’analisi: NON MI CONVIENE rischiare a scaricare gli abiti! Mi corregga se in qualche punto ho sbagliato.

    1. Ciao Alessia,
      ottimo ragionamento. Tieni presente che sotto i 20k al posto del ricorso c’è la mediazione e se vuoi evitare a priori una lite con il fisco allora puoi scegliere la strada dell’interpello. Se invece abiti in Lombardia allora sei fortunata perché la strada è già stata spianata e se guardiamo il costo di alcuni abiti di lusso non stiamo parlando di poche centinaia di euro, il tutto moltiplicato per diverse annualità… quindi varrebbe la pena di farsi due conti. Ovviamente se poi sei uno che compera i vestiti da poche centinaia di euro allora (fiscalmente) hai poco da “abbattere”…
      bye
      MT

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *